SAN LAZZARO SERENISSIMA VICENZA

Le partite della settimana

SABATO 29/11/2025

Ore 15:00 (Giovanissimi) San Lazzaro Serenissima - Vicenza City FC

Ore 15:00 (Juniores) Cresole 80 - San Lazzaro Serenissima

DOMENICA 30/11/2025

Ore 10:00 (Allievi) San Lazzaro Serenissima - Dueville Calcio

Ore 14:30 (2a categoria) San Lazzaro Serenissima - Fides San Pietro in Gu

La nostra famiglia
Accogliamo con orgoglio ed entusiasmo il ritorno nella famiglia del San Lazzaro Serenissima di ROBERTO DE PETRI.
Friulano di nascita ma vicentino d’adozione, ha giocato accanto a campioni come Riva, Domenghini, Sormani, Vinicio, Cinesinho, Vendrame, Damiani, Bardin, militando in Serie A con il Lanerossi Vicenza e il Cagliari, giocando poi con Reggina e Padova.
Cresciuto nel Lanerossi Vicenza (alla guida di allenatori come Menti e Vicariotto) esordisce in serie A l'8 Gennaio 1967. Ricorda con particolare piacere la stagione calcistica 1969/70, nel quale il Lanerossi si piazza all'8° posto e De Petri segna due gol di cui uno alla Juventus.

Terzino destro o sinistro (a seconda di chi doveva marcare) è il marcatore designato di Gigi Riva quando il 18 Gennaio 1970 il Cagliari (poi vincitore dello scudetto) scende al Menti. È qui che il bomber realizza il memorabile gol in mezza rovesciata che rimarrà per sempre impresso nella storia del calcio italiano; lo stadio gremito all'inverosimile si alza tutto in piedi ad applaudire il gesto tecnico del campione sardo. De Petri, con il numero 2 sulle spalle, è nella foto che compare nella maggior parte degli annali calcistici, ritratto accanto a Riva.

L'anno successivo De Petri passerà proprio al Cagliari scudettato di Manlio Scopigno, su suggerimento dello stesso Riva che gli affibbia il soprannome di "Pedro".



Nel 1969 veste 2 volte la maglia azzurra della Nazionale B Under 23.



Oggi 78enne, Roberto non ha mai perso l'amore per quel calcio romantico, e continua a cercare di trasmettere alle nuove generazioni i valori che ha imparato, l’importanza dell’educazione e della crescita umana oltre che sportiva, sottolineando sempre che per meritare di giocare "bisogna tornare a fare la gavetta".

BENVENUTO TRA NOI ROBERTO!!!!